La conoscenza condivisa è il tuo super potere

Ognuno di noi ha un sapere unico. È il frutto di una vita di passioni e interessi, mossa dalla curiosità e dalla voglia di imparare cose nuove. C’è chi è più concentrato su una nicchia e ne ha fatto un lavoro. C’è chi apprende nel tempo libero per progetti personali. C’è chi accumula conoscenza perché vorrebbe, attraverso questa, raggiungere un obiettivo. In tutti questi casi c’è un sapere, spesso nascosto e inespresso, con un enorme potenziale. Internet e gli strumenti per comunicare in pubblico diventano i nostri alleati per far sì che questo sapere abiliti nuove relazioni, opportunità di lavoro e occasioni per imparare insieme ad altri appassionati. Serve maggiore consapevolezza nel consumo di media, un metodo per organizzare la conoscenza personale e una spinta a condividere questo sapere online.

Credit: Sonia Rentschs

Una dieta informativa più consapevole

Internet è il paese dei balocchi per chi ha una curiosità e una passione. Le occasioni per approfondire un argomento tendono all’infinito: video su YouTube, articoli da riviste specializzate, blog di singoli esperti, ebook da scaricare e leggere con un click. Peccato che l’attenzione e il tempo di cui disponiamo non siano espandili. Urge una strategia.

Consumare media con intenzionalità

Profili Twitter, pagine Facebook, aggregatori di notizie, newsletter: le opportunità per filtrare e trovare contenuti da consumare si moltiplicano. Lo smartphone vibra e lo prendiamo in mano, salivando nella speranza che la notifica sia di una fonte informativa che condivide con noi un nuovo succoso articolo da leggere. Se passi molto, troppo tempo a consumare media e finisci per non avere il tempo per rielaborare ciò che leggi, organizzare appunti, sviluppare idee e condividere ciò che hai imparato, hai un problema. Se ciò che consumi resta confinato nella tua mente e non produce né prodotti elaborati, né è condiviso con altri, rischi di dimenticare il tuo sapere e non trarre alcun vantaggio da ciò che approfondisci. Serve un riequilibrio.

Chiediti il perché

Ciò che leggi e vedi, per soddisfare la tua fame continua di saperne di più, ti è veramente utile? Si tratta di informazione che puoi trasformare in conoscenza, da applicare nello sviluppo dei tuoi progetti di apprendimento, personali o professionali che siano? Oppure è qualcosa che domani o tra qualche ora non ti ricorderai neanche più, perché soddisfa un bisogno immediato, assolutamente effimero? Ogni volta che selezioni una fonte o valuti un contenuto da consumare, chiediti perché. Fa parte di un tema tra quelli che ritieni prioritari? Ti è utile in qualche modo? Ti aiuta ad adottare nuovi comportamenti e a vivere meglio? Se la risposta a tutte queste domande è no, chiudi, cancella e passa ad altro.

Più nicchia, meno di massa

Se leggi e vedi ciò che leggono e vedono tutti, finisci per avere la stessa visione e la stessa conoscenza media che hanno tutti. Come fai poi a coltivare e valorizzare le tue unicità, se queste non si sviluppano grazie anche a contenuti originali? Cerca e scopri blog alternativi, fonti meno note ma non per questo meno autorevoli. Esplora le sfere informative di altre lingue, facendoti aiutare da sottotitoli e traduttori automatici, se le lingue non fossero mai state il tuo forte. Percorri territori per te inesplorati. Crea ponti tra il tuo mondo e altri mondi verso cui espandere i tuoi confini. Esci dalla tua zona di comfort informativo e fatti contaminare da contributi che ampliano i tuoi orizzonti. Con Internet puoi.

Organizza il tuo sapere

Consumare media consapevolmente è il modo per ottimizzare ciò che fai entrare nel tuo cervello. A questo punto hai bisogno di un sistema per trasformare dati e nozioni in appunti, idee e nuova conoscenza. Servono un metodo, strumenti dedicati e un nuovo approccio.

Da lettore a creatore

Leggere un libro, ascoltare un podcast o vedere un video senza prendere appunti significa semplicemente passare del tempo divertendosi. Coltivare una passione e aumentare il proprio sapere è altro. Serve analizzare i contenuti in ingresso, prendere appunti e rielaborarli per averli disponibili quando necessario. Più appunti rielaborati, più le nuove idee possono emergere e dare vita a una espansione della tua conoscenza verso territori inesplorati.

Il sistema per gestire la tua conoscenza

Carta e penna sono utili, ma il digitale può diventare un alleato straordinario, nel permettere nuove connessioni attraverso link e tag. Tutto ciò è possibile con servizi e applicazioni dedicati a prendere e a creare appunti. L’insieme di questi servizi va sotto il nome di personal knowledge management, ovvero su sistema per gestire la propria conoscenza personale. C’è chi usa da anni Evernote o Onenote, c’è chi si è lanciato su nuovi servizi come Notion o Roam Research. Ciò che conta non è lo strumento, anche se ognuno dei servizi citati ha vantaggi e svantaggi, ma come lo si usa e cosa si produce con esso.

Imparare in pubblico attraverso la condivisione

Molti appassionati e studiosi hanno un metodo di lavoro e usano strumenti per organizzare il proprio sapere. Non tutti però hanno fatto l’ultimo passo per trarre il massimo vantaggio da ciò che imparano e continuano a imparare: condividere.

Insegna per imparare

Le ragioni per compiere un ulteriore sforzo e condividere il proprio sapere sono varie e una, da sola, esemplifica il vantaggio che si può ottenere. Insegnare è il modo migliore per imparare. Questa strategia è stata resa nota da Richard Feynman, che pubblicamente l’ha consigliata e l’ha sempre considerata il suo metodo preferito per apprendere.

Insegnare agli altri richiede uno sforzo che ha come effetto collaterale una maggiore chiarezza mentale su ciò che si sta apprendendo. Insegnare richiede una rielaborazione di ciò che si è imparato, con una esposizione che permette all’interlocutore di capire di ciò che stiamo parlando. Se siamo in grado di spiegarlo con efficacia, vuol dire che lo abbiamo ben chiaro in mente. Senza questo passaggio il rischio è di pensare di aver capito ciò che abbiamo appreso, quando non realtà non è stato veramente assimilato.

Il vantaggio della condivisione online

Internet diventa il tuo alleato anche in quest’ultima fase, offrendoti opportunità per condividere con altri studiosi, curiosi o appassionati, senza per forza avere competenze tecniche nell’uso di strumenti informatici. Puoi cominciare da un profilo Twitter o da un blog gratuito ospitato su una piattaforma come WordPress.com e condividere ciò che stai imparando in pochi minuti.

Condividere in pubblico mentre si impara è utile a raggiungere vari obiettivi:

  • entrerai in contatto con soggetti più esperti che potranno darti feedback e suggerimenti di cui hai bisogno per avere una marcia in più;
  • potrai aiutare altri appassionati che si trovano più indietro di te nell’apprendimento di ciò che ti appassiona;
  • potrai coltivare un posizionamento pubblico sul tema che ti appassiona così da accrescere il tuo capitale reputazionale, da spendere nel mondo del lavoro o nel creare nuove relazioni con altri appassionati come te.

Più salute mentale

Gestire la tua conoscenza e condividerla online genera infine due effetti positivi alla base della salute mentale di ogni persona. Svilupperai nuove connessioni, aumentando il senso di far parte di una comunità con i tuoi stessi interessi. Sarai in grado di esprimere te stesso più compiutamente o più di quanto potrai fare con chi ti circonda nella vita di tutti i giorni, ma che non condivide gli stessi tuoi interessi. Un effetto imprevisto, ma estremamente positivo, che ti consentirà di rafforzare il tuo sapere con maggiore motivazione e con più soddisfazioni. Non ti resta che approfondire l’ambito in cui sei più carente.

I temi di questo articoli saranno approfonditi nelle prossime settimane con quattro articoli e daranno vita a un workshop online gratuito per i membri della community di Saper imparare. Se non lo sei ancora, iscriviti alla newsletter Imparare in pubblico per essere informato sugli articoli e sul corso, appena saranno online.

Elaborazione in corso…
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La serie sulla conoscenza condivisa:

  1. La conoscenza condivisa è il tuo super potere
  2. Una dieta informativa più consapevole (1 Marzo 2021)
  3. Organizza il tuo sapere /1: Prendere appunti (8 Marzo 2021)
  4. Organizza il tuo sapere /2: Generare nuove idee (15 Marzo 2021)
  5. Imparare in pubblico attraverso al condivisione (22 Marzo 2021)

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